| Giovani e alcol: il rischio e la rete |
|
|
| Scritto da Anna Casasola | ||
| Mercoledì 18 Aprile 2012 13:13 | ||
|
Per Luigi Canciani, responsabile nazionale Area Prevenzione della Società Italiana di Medicina Generale, il monitoraggio epidemiologico è uno strumento indispensabile per realizzare iniziative di prevenzione basate sull’evidenza e sulla necessità di rendere le persone sempre più consapevoli e responsabili di stili di vita salutari e sicuri. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel mondo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Intercettare precocemente e prevenire è meglio che rischiare. È quanto mai necessario e strategico che chi ogni giorno affronta direttamente ed indirettamente le problematiche alcol correlate si confronti per condividere modalità operative e strutturare reti che consentano alla comunità di minimizzare i rischi e di guadagnare salute. |









