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Incontro con Gwennaelle Rigutto PDF E-mail
Scritto da Emiliano Grisostolo   
Martedì 25 Novembre 2008 18:15
Intervista a Gwennaelle Rigutto
di Emiliano Grisostolo

Gwen Rigutto è una giovanissima disegnatrice, ma non lo fa per professione, e a mio avviso dovrebbe dare più spazio a questa sua grande dote manuale e di fantasia. Credetemi se vi dico che dovrebbe realmente avere più spazio questa sua grande dote, ma come si sa, nella vita non sempre c’è la possibilità di fare sempre ciò per cui si sarebbe più portati a fare. Nel caso della nostra amica Gwen forse c’è la voglia di creare qualcosa di particolare, nel tempo, o forse semplicemente di regalarci delle immagini, dei dipinti a pillole, rallegrandoci e regalandoci mondi sconosciuti nei quali potremmo rischiare di perderci.

Raccontaci quindi un po’ di te Gwen. Innanzi tutto, penso sia la curiosità di molti, il tuo nome, cosa significa? Quali le tue passioni?
Il mio nome ha origini bretoni e significa angelo bianco o angelo di Dio, un nome che ha suscitato come hai detto tu interesse e curiosità di chi incontravo. Un nome che mi ha portato sempre portato fortuna in quanto restavo nella memoria delle persone. Ho molte passioni tra cui la pittura ma ho scoperto anche la scultura, il cucito, creando così piccole collane e bambole che rappresentano piccoli spaccati di fiaba.

Nella tua famiglia non sei l’unica con questa grande dote, chi sono gli altri artisti? Credi di avere attinto da loro alcune passioni, interessi, ora anche tuoi, che trasporti nei tuoi lavori, forse inconsciamente?
Mio padre prima di tutto mi ha aperto a questo mondo, scultore per passione e nella vita (scultore di pietra) e suo nonno prima di lui (scultore nel cemento). Sono sempre stata portata fino da piccola all’uso delle mani creandomi i miei giocattoli e dal momento che in me ancora vive una bambina continuo tutt’ora a crearli. Mio padre mi ha sempre supportato aiutandomi ad aprire la mente e a scoprire tecniche e metodi per creare qualunque cosa io volessi.

Sei sempre stata supportata, aiutata, nella possibile realizzazione di un tuo sogno, da parte dei tuoi cari o amici? Immagino che forse un tempo tu volessi fare la pittrice, ma potrei sbagliarmi. Parlaci dei tuoi sogni, di quello che fai e che vorresti fare. Se hai qualche progetto in mente, magari di più ampio respiro.
Non ho mai voluto fare la pittrice o l’artista e magari vivere di questo. Dal momento che questa mia passione mi riempie di emozioni temo che l’esser pagata per farlo e soprattutto su commissione mi tolga questa soddisfazione, magari mi sbaglio è solo paura di lanciarmi! Chissà il futuro cosa mi porterà… Non ho progetti, quello che faccio lo creo per me e per le persone che mi stanno vicino nei ritagli di tempo dal lavoro.

Quali sono i temi che più ti piace esplorare? Quali i materiali da te utilizzati? Le tecniche che più ti piacciono e con le quali hai più confidenza.
I temi sono le fiabe la magia che mi fanno sognare da quando ero piccola. Non ho una tecnica precisa o un materiale preferito, mi piace sperimentare. Penso di esprimermi al meglio con l’acquerello, la scultura su legno ed il patchwork.

Grazie Gwen, come per altri giovani autori che secondo me meriterebbero molto più spazio a livello locale ma soprattutto al di fuori dei confini dei propri sogni, anche tu ora fai parte di questa schiera di promesse da me intervistate, che un giorno, ne sono sicuro, faranno parlare di sé. Per il sottoscritto hai già creato la copertina del suo ultimo romanzo in ordine di tempo, “Il castello incantato” è un tuo lavoro. Sono sicuro che avremmo modo di collaborare ancora insieme in futuro.

Grazie a te per credere in me.

Incontro con Gwennaelle Rigutto
 




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