Friulweb - Testata giornalistica registrata presso il
Tribunale di Udine al n. 17 in data 8 luglio 2008
Direttore responsabile: Francesco Tonizzo
| Vuoi trasmettere in diretta Web il tuo evento, la tua conferenza o la tua esibizione? Scopri qui come. Puoi raggiungere tutto il mondo con estrema semplicità! |
| In File '10 |
|
|
|
| Scritto da Gianluca Bertozzi |
| Mercoledì 24 Febbraio 2010 15:21 |
|
Animerà la serata una voce di eccezione che di quelle vicende è stato appassionato ricercatore, Giacomo Scotti, che per l’occasione giungerà da Fiume-Rijeka, in Croazia. Intellettuale prolifico e di alto profilo europeo, autore di centinaia di libri tradotti in moltissime lingue, in quegli stessi anni fece una scelta simile. La sua fu la decisione di un diciottenne del sud (Saviano, 1928) al quale la guerra aveva straziato gli affetti più cari: un fratello scomparso in mare nella tragica battaglia di Capo Matapan del 28 marzo 1941; il padre morto di crepacuore per la fine del figlio; un secondo fratello preso in fuga dai tedeschi e da essi ammazzato sul finire di settembre del Quarantatre. Indossata l’uniforme degli alleati li seguì lungo tutto lo Stivale per fermarsi nei dintorni di Trieste. Nell'estate del Quarantasette varcò la incerta linea di demarcazione sul Carso di Monfalcone-Doberdò per correre incontro a un'avventura tutta giovanile ed al miraggio di una vita migliore in Jugoslavia. Fu invece una vita dura che lo ha temprato, senza togliergli l'innato "vizio" della libertà, anche e soprattutto quella intellettuale, che contraddistingue i suoi scritti e il profilo civile e dignitoso della sua vita. La sua testimonianza sarà inquadrata storicamente dal prof. Fulvio Salimbeni, docente di storia moderna e contemporanea all’Università di Udine. Nel corso della serata, che sarà introdotta e coordinata da Angelo Floramo, consulente scientifico di In File, Giuliana Venturoso dell'associazione culturale Colonos guiderà all'ascolto di alcuni brani tratti da “Il sogno di una cosa” di P.P.Pasolini, tradotti nel friulano di Casarsa da Ovidio Colussi per la regia di Federico Rossi (Onde Furlane 1987). L'ingresso è aperto ai soci. La quota associativa per il 2010 è di 15 Euro e ci si può iscrivere prima dell'inizio della serata. |