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Le giornate della Poesia e del Vino a Cormòns PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Bertozzi   
Giovedì 20 Agosto 2009 08:40
Venerdì 28 agosto a Cormòns sarà di scena il Festival Internazionale di Poesia di Medana “Le giornate della poesia e del vino”, organizzato, con il contributo della Comunità Europea, dall’Associazione Culturale Vileg novella dal Judri Culturaglobale, Ŝtudenska založba di Lubljana (Slovenia), Ars Poetica di Bratislava (Slovacchia), Ramus Forlag HB di Malmoe (Svezia), in collaborazione con il  Comune di Cormòns, Associazione Culturale Equilibri di Gorizia, Cantina Vino della Pace di Cormòns e Enoteca di Cormòns. L’evento vedrà la presenza di una trentina di poeti provenienti da vari continenti che nella giornata di venerdì, dopo essere stati ospiti dell’Enoteca, visiteranno la cittadina e la Cantina Produttori Cormòns. A questi si aggiungeranno i poeti regionali Giuseppe Mariuz, Michele Obit, Vincenzo Della Mea, Roberto Masini e l’italo-svizzero Fabiano Alborghetti, che leggeranno con inizio alle 18.30 nello spazio antistante l’Enoteca, le loro liriche accompagnati da musica dal vivo eseguita da Walter Benussi al sax e Francesco Gavosto alle percussioni.

A seguire, alle 20.00 sul palco di piazza XXIV maggio, si esibirà il fisarmonicista Jazz sloveno Marsell Maršinek, che farà da ouverture all’importante concerto jazz del pianista Glauco Venier, che nel 2008 ha avuto una nomination ai Grammy Awards, assieme Klaus Gesing e Norma Winstone, con “Distances” come miglior album jazz vocale. “Ritratto di un musicista di campagna” è il titolo del concerto che inizierà alle 21.30 del noto pianista e compositore friulano reduce da un recente concerto a Dublino, che con le note di un pianoforte gran coda farà un escursus nel mondo della musica jazz.

Glauco Venier dopo essersi diplomato in Organo presso il conservatorio "Jacopo Tomadini" di Udine (1985), comincia la sua carriera jazzistica studiando presso importanti masterclass italiani (Perugia, Siena ecc.) e frequentando grandi maestri, uno fra i quali è Franco D'Andrea. Nel 1990 ha l'occasione di trasferirsi negli Stati Uniti per studiare presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston, con il pianista Ray Santisi. Nello stesso anno pubblica anche il suo primo CD, dal titolo Finlandia. La sua attività musicale poi prende vigore con la costituzione del trio con Salvatore Majore (contrabbasso) e Roberto Dani (batteria), con i quali registrerà diversi cd, fra il 1994 e il 1997. Va poi certamente citato il suo lungo sodalizio con il trombettista Kenny Wheeler, insieme al quale e a Norma Winstone ha formato un trio che nel 2003 ha visto l'avvicendamento della tromba con il saxofono di Klaus Gesing, sancito dalla registrazione dell'album “Chamber Music” per la Universal Music nel 2004 e ultimamente dal cd "Distances", edito dalla ECM (2008). Un'altra collaborazione degna di nota è stata quella con Lee Konitz, contenuta nell'album "Ides of March".

Ha eseguito concerti in Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia e Croazia, Russia, Belgio, Israele e Stati Uniti d'America. Ha inoltre registrato sue composizioni per la Rai, per la BBC, per l’Orf, WDR tedesca e le radiotelevisioni Russa, Slovena e Croata. Attualmente è insegnante presso il corso di jazz del Conservatorio "Giuseppe Tartini" di Trieste. Glauco Venier, oltre ai già citati, ha suonato con Steve Swallow, Marc Johnson, Enrico Rava, Paolo Fresu, Joey Baron, Nguyên Lê, Gabriele Mirabassi, Diana Torto, Massimo Urbani, Gianni Basso, Maria Pia De Vito, Valery Ponomarev, George Garzone, Hal Crook, Stefano Di Battista, Flavio Boltro e molti altri.
 
Tutti gli eventi sono gratuiti, ed in caso di maltempo si terranno in Sala Civica.
Varie richieste di pernottamento sono giunte dall'Austria per assistere all’importante concerto.
 
Approfondimenti
Fabiano Alborghetti nasce a Milano nel 1970. Vive a Paradiso (Lugano, Svizzera). Ha pubblicato: Verso Buda (Faloppio, LietoColle, 2004), L’opposta riva (ibid, 2006), lugano paradiso  - plaquette d'arte - (Osnago, Pulcinoelefante, 2007),  Ruota degli esposti - plaquette d'arte - (Mendrisio, edizioni fuoridalcoro, 2008), dieci gennaio - plaquette - (edizione fuori commercio), Registro dei fragili, 43 Canti (Bellinzona, Casagrande, 2009). Ha curato i volumi Corale (Sasso Marconi, Le Voci Della Luna editore, 2007), Il Segreto delle fragole 2008 - con Giampiero Neri - (Faloppio, LietoColle, 2008). Oltre a pubblicazioni in riviste in lingua italiana, è stato tradotto in spagnolo, francese, tedesco, arabo, inglese e sloveno. E’ incluso in una moltitudine di antologie. E’ drammaturgo teatrale e scrive di critica letteraria per riviste e sul Web. Dirige la collana Free Press per Le Voci della Luna Editore ed è consulente editoriale per le case editrici LietoColle e Kolibris. Collabora con le edizioni d'arte Fuoridalcoro. Borsa letteraria Pro Helvetia nel 2008, lo stesso anno ha rappresentato la Svizzera a San Francisco per l’International Poetry Festival Other Words (su invito del Consolato Generale di Svizzera) e l’Italia all’ VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (su invito dell’Istituto Italiano di Cultura)
 
Nato nel 1967, Vincenzo Della Mea è ricercatore universitario nel campo dell’Informatica Medica e delle Tecnologie Web a Udine; vive poco distante. Nel 1999 ha pubblicato “L’infanzia di Gödel” (La Barca di Babele, Meduno). La sua seconda raccolta si intitola“Algoritmi” (Lietocolle, Como 2004; premio “Nelle terre dei Pallavicino” 2005, finalista al Premio Lorenzo Montano 2005, II premio Percoto 2006). Nel 2008 è uscita la plaquette “I sogni della Guerra” per il Circolo Menocchio. Sue poesie sono apparse su diverse riviste tra cui Nuovi Argomenti, Caffè Michelangiolo, Almanacco del Ramo d’Oro, Nazione Indiana, Daemon. Per l’editore Lietocolle ha curato un’antologia tematica su poesia e computer (“Verso i bit”, 2006); ha inoltre contribuito a realizzare il n.13 della rivista Daemon – libri e culture artistiche, dedicato al rapporto tra scienza e arte. E' gestore dell’aggregatore di blog petici PoeCast (www.poecast.it).

Roberto Marino Masini, nato a Gorizia il 18 dicembre 1958, dove vive. Ha pubblicato due raccolte di poesia per la casa editrice Sottomondo di Gorizia, “Un profondo delicato” inverno 2002 e “Il tempo ci attraversa” estate 2006, ed una terza “La delicatezza di un piacevole mistero” (datata 2004 - edita 2007) sulla rivista istriana di Fiume “La battana”. La sua raccolta “I cedri del Libano” (2007) è risultata vincitrice al concorso nazionale di poesia “Pubblica con noi 2008”, venendo inserita nell’antologia degli autori premiati “Storie e versi” da Fara Editore  (Rimini). È presente in varie antologie relative alla poesia locale e in diverse riviste, locali e nazionali; partecipa a numerosi readings anche all’estero. È stato co-fondatore della rivista “I Giardini di Hermann” negli anni novanta, e ha contribuito alla nascita di varie realtà culturali goriziane. Impegnato da quasi trent’anni nel sociale, dirige un progetto teatrale con persone affette da disabilità psichica grave e gravissima, con le quali, come regista ha allestito molti spettacoli. Collabora inoltre con professionisti di questo campo, sviluppando diversi altri percorsi nel settore.

Giuseppe Mariuz, docente, scrittore e giornalista, è nato a Valvasone nel 1946 e vive a San Vito al Tagliamento. Collabora con periodici, conduce trasmissioni radiofoniche e televisive ed ha pubblicato numerosi saggi di storia contemporanea, fra cui "Leghe bianche e rosse in un'area rurale friulana" (1988), "Pantera il ribelle. Vita di Giuseppe Del Mei" (1991) "Guerra e resistenza: il conflitto mondiale e i riflessi locali" (1995) tre libri su Pier Paolo Pasolini ("La meglio gioventù di Pasolini", 1993; "La corda rotta" con Tito Maniacco e Danilo De Marco, 1994; "Luogo assoluto dell'universo", 1995) e due film-documentario di cui uno in coproduzione Rai, le biografie su Giuseppe Susanna ed Elio Susanna (2004), "San Vito architetture di luce" con Luca Cesco (2002). In poesia, ha curato varie antologie fra cui "I' sielc' peravali' - Scelgo parole" (1991, con Aldo Colonnello e Giancarlo Pauletto), "Poesie e canti della Resistenza (2005) e "Poesie e canti del lavoro" (2006); come autore, oltre a essere presente su varie antologie con poesie in italiano e in friulano ed essere stato tradotto in tedesco, inglese e sloveno, ha pubblicato le raccolte "Scur di viarta - Buio di primavera" nel 1985, "Consert - Concerto" nel 2001 e "Volti in poesia" nel 2006.

Michele Obit (1966) vive a S. Pietro al Natisone (Udine). Ha pubblicato le raccolte poetiche Notte delle radici (Vattori, 1988),  Per certi versi / Po drugi strani (Kellermann, 1995), Epifania del profondo / Epiphanje der Tiefe (Thanhäuser, Austria, 2001), Mardeisargassi (Moby dick, 2004) e Quiebra-Canto (Lealon, Colombia, 2004). Ha tradotto dallo sloveno, tra l’altro, l’antologia Nuova poesia slovena, con testi poetici di Aleš Debeljak, Alojz Ihan, Taja Kramberger, Matjaž Pikalo, Peter Semolič, Aleš Šteger ed Uroš Zupan (ZTT-EST, 1998), il libro di racconti Passion di Brane Mozetič  (Zoe edizioni, 2007) ed il romanzo Il giradischi di Tito di Miha Mazzini  (Fazi, 2008). Dal 2002 è presidente del circolo di cultura sloveno Ivan Trinko (Cividale). Dal 1996 organizza la sezione poetica “Voci della sala d'aspetto / Glasovi iz čakalnice” del festival “Stazione di Topolò / Postaja Topolove”. Nel 1999 ha co-fondato il laboratorio di traduzione poetica “Linguaggi di-versi”.
 
con l’intervento musicale di
Walter Benussi sax
Francesco Gavosto batteria/percussioni
 


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